CQC

B.2) Titolari di patente extracomunitaria

Analogo obbligo di acquisizione della CQC è stato imposto anche agli autotrasportatori professionali, titolari di patente extracomunitaria conseguita prima delle suddette date e riconosciuta equivalente ai titoli richiesti in Italia (anche con riferimento KD), dipendenti in qualità di conducente professionale da un’impresa avente sede in Italia.

Tale obbligo, in questi casi, è finalizzato esclusivamente alla certezza del diritto su strada in sede di controllo da parte degli agenti accertatori, poiché la CQC attesta la qualificazione professionale utile all’esercizio dell’attività di che trattasi. E’ infatti del tutto evidente alle CQC rilasciate in Italia può applicarsi la disciplina del 126-bis solo se le stesse sono correlate ad una patente di guida italiana.

 

Si evidenzia come, giusta il dettato dell’articolo 1 della direttiva 2003/59/CE, nonché in un’interpretazione logico-sistematica della materia, la disciplina della CQC sia da ritenersi applicabile anche nel caso il cui il conducente sia dipendente di un’impresa esercente attività diversa da quella di autotrasporto di persone o cose, purchè assunto con la qualità di autista.

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