CQC

C) Titolari di patente comunitaria

Il decreto legislativo n. 286/2005 correttamente nulla dice in merito ai conducenti titolari di patente rilasciata da altro Stato membro, né in sede acquisizione di una formazione iniziale, né di esonero della stessa sulla base del riconoscimento di diritti acquisiti.

Ed invero sotto tale profilo non vi era alcun margine, per il legislatore nazionale, per disciplinare quanto già affermato in direttiva sul punto. Pertanto possono esercitare anche in Italia attività di autotrasporto professionale conducenti titolari di patente rilasciata da altro Stato comunitario:

  1. a)di categoria D1, D1+E, D o D+E, conseguita antro la data del 9 settembre 2008, per il trasporto di persone;
  2. b)categoria C1, C1+E, C o C+E, conseguita entro la data del 9 settembre 2009;

Possono altresì esercitare anche in Italia attività di autotrasporto professionale conducenti per i quali altro Stato comunitario abbia comprovato l’assolvimento degli obblighi di qualificazione iniziale e/o formazione periodica.

Conseguentemente agli stessi non deve essere richiesta la CQC italiana ai fini dell’esercizio dell’attività professionale di autotrasporto di persone o cose, ancorché la patente comunitaria posseduta sia stata riconosciuta.

 

Peraltro gli stessi conducenti (già in possesso di una qualificazione comune acquisita) – qualora interessati a godere del beneficio dell’applicazione della disciplina di cui all’articolo 126-bis del codice della strada nell’esercizio di attività di professionale – devono richiedere una CQC italiana, e pertanto necessariamente, convertire la patente posseduta in patente di guida italiana.

 

Si precisa che, ai fini del rilascio di una CQC per il trasporto di persone, non è in alcun caso da richiedersi il possesso di una ulteriore certificazione professionale equipollente al KD.

Infine, e con particolare riferimento a patenti rumene di categoria C non comprensive dell’abilitazione alla guida di veicoli di categoria B, rilasciate in vigenza di vecchie normative in vigore precedentemente all’entrata della Romania nell’Unione Europea – si precisa come, a seguito dell’ingresso della Romania nell’Unione Europea, ai fini dell’equipollenza fra le suddette patenti rumene e quelle italiane, le stesse equivalgono ad una patente di categoria C, giusta quanto disposto dalla Decisione della Commissione del 25 agosto 2008, relativa all’equipèollenza fra le categorie di patenti di guida (2008/766/CE), pubblicata sulla GU dell’Unione Europea del 10 ottobre 2008.

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