CQC

3.1 Procedure valutazione equipollenza dei documenti rilasciati da stati extracomunitari

Gli Uffici della Motorizzazione che ricevono richiesta di rilascio di CQC per il trasporto di cose e/o persone effettuano direttamente la valutazione dell’equipollenza; a tal fine, la normale documentazione necessaria per dare definizione alla richiesta per il rilascio della CQC, dovrà essere integrata da un’attestazione che consenta la verifica di detta equipollenza, redatta secondo le modalità di seguito indicate, per singole fattispecie.

Si individuano quattro casistiche principali per le equipollenze:

1 – alle patenti di categoria C o CE delle patenti rilasciate in paesi extracomunitari, con i quali non sono vigenti accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida, nel caso di richiesta di CQC per il trasporto di cose.

In tal caso, l’attestazione integrativa dovrà indicare i tipi di veicoli che il richiedente è abilitato a condurre con la patente di guida extracomunitaria presentata per il rilascio della CQC cose. L’Ufficio della Motorizzazione dovrà accertare l’equipollenza con la categoria C o CE italiana e quindi comunitaria.

 

2 – alle patenti di categoria D o DE ad al CAP di tipo KD delle patenti rilasciate in paesi extracomunitari con i quali non sono vigenti accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida nel caso di richiesta di CQC per il trasporto di persone.

In tal caso, l’attestazione integrativa dovrà indicare i tipi di veicoli che il richiedente è abilitato a condurre con la patente di guida extracomunitaria presentata per il rilascio della CQC persone. L’Ufficio della Motorizzazione dovrà accertare l’equipollenza con la categoria D o DE italiana e quindi comunitaria. Inoltre detta attestazione dovrà specificare anche i tipi di veicoli che il conducente è abilitato a condurre per il trasporto professionale di persone con la patente extracomunitaria e/o con l’eventuale ulteriore titolo abilitativi professionale, ove previsto dalla normativa dello Stato di rilascio della patente extracomunitaria. L’Ufficio dovrà verificare che tale titolo professionale (ovvero la sola patente) sia analogo al CAP di tipo KD che venva rilasciato in Italia e che abilitava alla conduzione di “autobus, autotreni, autoarticolati, autosnodati, adibiti al trasporto di persone in servizio di linea o di noleggio con conducente o per il trasporto di scolari”.

 

 3 – alle patenti di categoria C o C+E delle patenti rilasciate in paesi extracomunitari, con i quali sono vigenti accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida, nel caso di richiesta di CQC per il trasporto di cose.

In tale ipotesi, dovranno essere prese a riferimento le “tabelle di equipollenza” in genere allegate all’accordo vigente. Qualora l’equipollenza alle categorie C o C+E non sia rilevabile dalle suddette tabelle, l’Ufficio procederà come al precedente punto 1.

 

4 – alle patenti di categoria D o D+E ed al CAP di tipo KD delle patenti rilasciate in paesi extracomunitari, con i quali sono vigenti gli accordi di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida, nel caso di richiesta di CQC per il trasporto di persone.

In tale ipotesi, dovranno essere prese a riferimento le “tabelle di equipollenza” in genere allegate all’accordo vigente. Dove dalle predette tabelle sia già rilevabile l’equipollenza relativa alla categoria D o DE della patente di guida extracomunitaria, l’attestazione integrativa dovrà specificare i tipi di veicoli che il conducente è abilitato a condurre per il trasporto professionale di persone con la patente extracomunitaria e/o con l’eventuale ulteriore titolo abilitativi professionale, ove previsto dalla normativa dello Stato di rilascio della patente extracomunitaria. L’Ufficio dovrà verificare che tale titolo professionale (ovvero la sola patante) sia analogo al CAP di tipo KD che veniva rilasciato in Italia e che abilitava alla conduzione di “autobus, autotreni, autoarticolati, autosnodati, adibiti al trasporto di persone in servizio di linea o di noleggio con conducente o per trasporto di scolari”. Qualora l’equipollenza alle categorie D o D+E non sia rilevabile dalle suddette tabelle, l’ufficio procederà come al precedente punto 2.

 

Nei quattro casi sopra citati l’attestazione integrativa, relativa alla patente extracomunitaria e all’eventuale titolo professionale, dovrà essere prodotta dall’interessato e può essere rilasciata:

  • Dalla Rappresentanza diplomatica in Italia dello Stato che ha emesso il documento (o i documenti) di guida esteri presentati al fine del rilascio della CQC:

in tal caso si ricorda che, ai sensi dell’art. 33 – comma 4 – del DPR 445/2000, le firme apposte dai funzionari delle Rappresentanze Diplomatiche o consolari degli Stati esteri in Italia sugli atti presentati dagli utenti devono essere legalizzate a cura della Prefettura secondo le procedure normalmente in uso, salvo nei casi di esenzione previsti in Convenzioni internazionali (ad esempio Convenzione di Londra del 07 giugno 1968)

 

  • Dalle Rappresentanza diplomatica italiana presente sul territorio dello Stato estero che ha emesso il documento (o i documenti) di guida presentati al fine del rilascio della CQC;
  • Direttamente dall’autorità estera competente al rilascio del documento (o i documenti) di guida presentati al fine del rilascio della CQC:

In quest’ultimo caso, però, essendo in precedenza di un atto formato all’estero da autorità estera e da valere in Italia, ai sensi dell’art. 33 – comma 2 – del DPR 445/2000, la firma apposta su detta certificazione deve essere legalizzata dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane presente sul territorio dello Stato estero che ha emesso il documento (o i documenti) di guida presentati al fine del rilascio della CQC. Ciò a cura dell’utente.

Inoltre, trovandosi normalmente in presenza di un atto non redatto in italiano sarà necessaria una traduzione ufficiale dello stesso.

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