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Sabato, 02 Settembre 2017 08:45

INCIDENTI STRADALI: CAMBIANO LE REGOLE

La nuova legge sulla concorrenza introduce numerose novità in materia di risarcimento danni, ecco le principali

II risarcimento delle macrolesioni, cioè i danni all'integrità psico-fisica compresi tra dieci e cento punti percentuali di invalidità, e delle microlesioni, comprese tra uno e nove punti percentuali, sarà valutato prendendo le mosse da una tabella di valori unica per tutto il territorio nazionale e non, come avveniva fino ad ora, sulla base di più tabelle differenti per zone geografiche. Resta la discrezionalità del Giudice che potrà implementare il risarcimento fino ad un massimo del 30% - per le macrolesioni- e del 20% per le microlesioni nel caso in cui accerti che le stesse ledono aspetti dinamico-relazionali personali del danneggiato in maniera documentata e obiettivamente accertata o abbiano cagionato una sofferenza psico-fisica particolarmente intensa. Per entrambe le tabelle è previsto l'aggiornamento Istat annuale.
Il risarcimento delle lesioni di lieve entita' sarà poi subordinato all'accertamento del danno mediante esami clinici strumentali obiettivi. In difetto, il danno biologico permanente non verrà risarcito a meno che le lesioni lascino segni visibili, come delle cicatrici
La legge ha inoltre previsto che il danneggiato dovrà indicare immediatamente (a sinistro appena avvenuto) le generalità di testimoni a favore; se non lo fa non potrà avvalersene durante l'eventuale giudizio promosso contro la Compagnia assicuratrice. In ogni caso, se nell'immediatezza il danneggiato non indica i testimoni, la Compagnia glielo ricorderà con una raccomandata da inviare entro 60 giorni dalla denuncia del sinistro.
L'assicurato ha ulteriori 60 giorni per rispondere.
Sono fatte salve le seguenti eccezzioni:
1) impossibilità oggettiva di immediata indicazione
2) l'identificazione sia stata eseguita dagli agenti intervenuti
3) il sinistro abbia cagionato anche danni alle persone
Da mettere in evidenza che la stessa persona può essere citata come testimone al massimo in tre procedimenti in cinque anni. Nel caso in cui tale limite venga superato, il Giudice comunica il nominativo del teste alla Procura della Repubblica, che verificherà la sussistenza dei presupposti del reato di falsa testimonianza e/o del reato di frode all'assicurazione.
E' evidente il tentativo di ridimensionare la portata probatoria della prova testimoniale a favore di un altro strumento: la scatola nera. Le rilevazioni della scatola nera (che peraltro dà diritto a chi la installa a sconti sui premi per la RC auto) assumono infatti pieno valore di prova, al pari, ad esempio, dei verbali degli organi di pubblica sicurezza.
L'assicurazione potrà poi rifiutarsi di fare una offerta formale di risarcimento al danneggiato qualora ravvisi la possibile frode ma dovrà giustificare il sospetto in forma scritta e solo dopo aver ricevuto tale giustificazione il danneggiato potrà intentare la causa civile o, in mancanza, potrà citare in giudizio la compagnia trascorsi 60 giorni dalla mancata offerta.
L'ultima novità degna di nota è l'obbligo di fattura nel caso in cui il danneggiato decida di cedere il credito vantato nei confronti dell'assicurazione al carrozziere il quale riparerà il mezzo, emetterà fattura e solo a questo punto potrà rivolgersi alla controparte per il saldo del dovuto.

Published in Attualità

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