Cosa fare in caso di incidente

Istruttoria sul danno

Il processo civile non può iniziare se non si invia prima di tutto una richiesta stragiudiziale per raccomandata all'assicuratore delle responsabilità civili del veicolo che ha causato l'incidente stradale, è importante però non definire la richiesta di risarcimento, sempre tramite avvocato, prima che il danno si sia consolidato nei suoi effetti permanenti, ovvero fino a quando le lesioni personali non siano guarite e l'invalidità temporanea e permanente non sia stata accertata e quantificata in termini medico legali e psicologici forensi con idonee perizie o l'elaborazione psicologica del lutto in caso di perdita di congiunto non sia finita; si consideri che il lutto ha un periodo di normale elaborazione che si consolida in almeno 18 - 24 mesi per cui definire il risarcimento all'assicuratore prematuramente prima di tale periodo di tempo fa correre il rischio di ottenere un risarcimento parziale, non integrale e non  personalizzato in modo da comprendere anche il danno psichico e da pregiudizi esistenziali all'assetto della personalità, alle attività relazionali affettive, familiari, culturali, sociali e ludiche che varia da persona a persona.

L'assicuratore risarcisce solo ciò che gli si chiede per cui se non si forniscono adeguati elementi probatori del danno tramite allegazioni e mezzi di prova (come la documentazione delle spese sostenute, dei ricoveri, degli esami, delle cure e dei certificati medici e psicologici, le  perizie valutative medico legali e psicologiche forensi) l'assicuratore non effettuerà alcuna personalizzazione e si limiterà a risarcire e pagare il minimo possibile secondo tabelle astratte ed impersonali, dopo aver effettuato la obbligatoria visita medico legale tramite un proprio medico fiduciario (ancora le imprese di assicurazioni non si sono organizzate per dotarsi di una efficiente rete di fiduciari psicologi forensi con arretratezza rispetto all'evoluzione scientifica nella valutazione del danno alla persona e nominano sempre medici e non psicologi se non in via subalterna). 

Chi vuole ottenere rispetto per la propria dignità di vittima e un risarcimento integrale che comprenda ogni voce di danno in modo personalizzato ed adeguato alle condizioni soggettive deve istruire la propria pratica di risarcimento collaborando attivamente e con massima disponibilità personale all'equipe di esperti medici legali e  psicologi forensi collaboranti con l'avvocato che redigeranno idonee perizie valutative sulla scorta degli accertamenti diagnostici, esami, visite personali, colloqui clinici e test reattivi mentali psicodiagnostici che dovranno essere svolti per essere poi allegati all'atto di richiesta del risarcimento del danno sia in sede stragiudiziale che giudiziale.

Se il danneggiato si costituisce parte civile nel processo penale non può cominciare parallelamente una separata causa civile. Può invece rivolgersi al Giudice civile se non ha presentato querela, o quando il processo penale dibattimentale non è stato promosso (per archiviazione o per patteggiamento), o è stato chiuso con sentenza definitiva di assoluzione o dichiarativa della prescrizione del reato. Il Giudice al quale ci si deve rivolgere è il Giudice di Pace per un valore del danno sino a 20.000,00, il Tribunale per valori superiori. Il danneggiato può scegliere di rivolgersi al Giudice del luogo nel quale risiede il responsabile, o a quello del luogo ove ha sede legale la sua Compagnia di assicurazioni, o infine a quello del luogo ove è avvenuto l'incidente.  Le cause civili per danni da omicidio colposo o da lesioni colpose con invalidità permanente conseguente a lesioni gravi o gravissime durano anni. Nel processo civile il danneggiato deve fornire da solo, proponendola fin dall'inizio, la prova rigorosa sia della responsabilità dei terzi che del proprio danno, anche qui a mezzo di documenti, testimoni, richiesta di accertamenti, deposito di memorie. Va sottolineato che in base al decreto legislativo n. 28/2010, prima di iniziare il processo civile, il danneggiato da incidente stradale ha l'obbligo di utilizzare il procedimento di mediazione, che costituisce condizione di procedibilità del giudizio. Tale procedura, peraltro, produce alcuni benefici fiscali, tra cui l'esenzione dell'imposta di bollo e di ogni altra tassa degli atti relativi, nonché l'esenzione dell'imposta di bollo e di ogni altra tassa degli atti relativi, nonché l'esenzione dell'imposta di registro del verbale di accordo entro il limite di 50.000,00.

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